Come funziona il mutuo ristrutturazione?

Il mutuo ristrutturazione è un finanziamento pensato per sostenere le spese effettuate per interventi di manutenzione e di riqualificazione energetica: può essere erogato sia per la manutenzione ordinaria, cioè per i piccoli interventi che per quella straordinaria, cioè le grandi opere effettuate su ampie porzioni dell’edificio.

Come nel caso dei finanziamenti destinati all'acquisto di immobili, il mutuo ristrutturazione è disponibile con diverse tipologie di tasso, fisso, variabile o misto, e prevede una durata dai 5 ai 30 anni.
L’importo richiesto può giungere fino all’80% del valore della casa e può essere erogato in un’unica soluzione oppure durante lo stato di avanzamento dei lavori.
In alternativa a questo mutuo si può chiedere un prestito ristrutturazione: tuttavia i tassi di interesse dei prestiti sono solitamente più alti di quelli dei mutui.

Per questo, ma anche per motivi di sicurezza, igienici e persino strutturali, in alcuni casi diventa necessaria una ristrutturazione dell'abitazione.

Inoltre, anche da un punto di vista puramente economico, riqualificare un appartamento comporta molti vantaggi.
È stato stimato, infatti, che una casa ristrutturata aumenta il proprio valore fino al 19% (all'incirca il 12% al netto delle spese di ristrutturazione).

Infine richiedere un mutuo ristrutturazione nel 2019 risulta particolarmente conveniente in quanto per tutto l'anno in corso è stato confermato il bonus ristrutturazione, un sistema di agevolazioni fiscali pensato per chi effettua degli interventi di ristrutturazione edilizia.
Gli incentivi possono arrivare fino al 50% per un massimo di spesa di 96 mila euro.

Si possono portare in detrazione interventi di ristrutturazione effettuati sugli edifici privati e legati al restauro e al risanamento delle parti comuni, gli interventi destinati a migliorare l'efficientamento energetico, quelli volti alla rimozione di barriere architettoniche e alla ricostruzione dopo eventi calamitosi.

A usufruire del bonus ristrutturazione è colui che ha sostenuto la spesa, che deve essere attestata da un bonifico certificato, sia esso il proprietario dell'immobile/edificio, chi ne ha l’usufrutto, o anche il locatario.

La detrazione fiscale spetta infatti sugli interessi relativi alla parte di mutuo effettivamente utilizzato per i lavori specifici, non sul resto del finanziamento.
Perciò è necessario documentare scrupolosamente le spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Mutuo ristrutturazione: come funziona?

Attraverso un mutuo ristrutturazione è possibile richiedere alla banca prescelta un finanziamento attraverso cui ottenere la liquidità necessaria a eseguire i lavori di ristrutturazione degli interni e/o degli esterni di un’abitazione o di un edificio.

Si possono distinguere due tipologie di interventi:

  • Ristrutturazione con piccole opere
  • Ristrutturazione con grandi opere

Le piccole opere (siano esse di manutenzione ordinaria o manutenzione straordinaria) si realizzano senza bisogno di concessione edilizia e quindi senza versare nulla al Comune.

Le grandi opere richiedono invece il rilascio di una concessione edilizia e quindi il pagamento di oneri proporzionati alla superficie interessata e al tipo di edificio.

Ecco quali sono le tipologie di interventi sostenibili con il mutuo ristrutturazione e la relativa documentazione richiesta dalla banca per concederlo:

  • Manutenzione ordinaria: interventi su edifici già esistenti e su parti limitate dell’edificio stesso, ad esempio per ripristinarne la funzionalità o finalizzati all'efficientamento energetico.
    In questo caso basta presentare alla banca il preventivo di spesa redatto dall’impresa che effettuerà i lavori
     
  • Manutenzione straordinaria: opere sulla struttura e su parti anche portanti della stessa. In questo caso sono richiesti il preventivo di spesa, il progetto edilizio ed anche la domanda di autorizzazione edilizia al Comune oppure alla denuncia di inizio attività (CILA - Comunicazione Inizio Lavori Asseverata - o SCIA - Segnalazione Certificata di Inizio Attività, a seconda dell'entità dei lavori)
  • Ristrutturazione con grandi opere: interventi che comportano cambiamenti sostanziali nella struttura dell’edificio. In questo caso è necessaria una concessione edilizia e il versamento di un contributo all’amministrazione comunale. Bisogna quindi consegnare alla banca il preventivo di spesa, la concessione edilizia e la ricevuta del pagamento del contributo al Comune.

Una volta presentata alla banca la documentazione necessaria, ottenere il mutuo ristrutturazione è semplicissimo!

Come nel caso dei finanziamenti destinati all'acquisto di immobili, il mutuo ristrutturazione si differenzia in base alle tipologie di tasso, fisso, variabile o misto, e prevede una durata variabile dai 5 ai 30 anni. Anche in questo caso va specificata la finalità del mutuo.
L’importo richiesto può giungere fino all’80% del valore della casa e può essere erogato in un’unica soluzione oppure durante lo stato di avanzamento dei lavori.

Praticamente tutti gli istituti bancari prevedono questo tipo di finanziamento.
Tra quelli più vantaggiosi, si distinguono il mutuo ristrutturazione Unicredit, il mutuo ristrutturazione BNL e quello erogato da Crédit Agricole Italia.

documenti necessari per ottenere un mutuo ristrutturazione, e poter così usufruire delle detrazioni fiscali sugli interessi passivi nei modi che abbiamo detto, variano a seconda della tipologia di intervento.
Come abbiamo già detto, per quanto riguarda la manutenzione ordinaria bisogna presentare all'istituto di credito soltanto il preventivo delle spese proposto dalla ditta che realizza i lavori; per la manutenzione straordinaria oltre al preventivo servono anche il progetto, l'autorizzazione edilizia, la CILA o SCIA, e l’istruttoria per il mutuo.

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