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Cos’è il tasso d’ingresso?

Il tasso d'ingresso è un tasso di interesse valido solamente per alcuni mesi dall'accensione del mutuo (di solito, 12 mesi) che viene proposto in alcuni mutui dedicati soprattutto a famiglie e giovani coppie per "alleggerire" la rata nel primo periodo, in cui le spese per l'acquisto dell'abitazione, dei mobili ed altro gravano già molto sul budget familiare. 

Trascorso questo periodo, per il calcolo degli interessi verrà utilizzato un tasso di interesse definito "di regime", che determinerà l'ammontare delle rate fino alla scadenza del finanziamento. 

Il tasso di ingresso è quindi utile, ma occorre sicuramente fare le proprie valutazioni sulla sostenibilità del mutuo (che, del resto, farà anche la banca) sul tasso a regime. 

Per valutare quanto sia conveniente un determinato mutuo, il tasso d'ingresso infatti non è assolutamente un parametro attendibile.

Occorre piuttosto fare riferimento ad altri parametri, come il TAEG, che fornisce preziose indicazioni sui costi effettivi associati ad un determinato mutuo. 

Facciamo un esempio. Prendiamo due mutui, entrambi con tasso di interesse variabile e con un tasso di ingresso che mantiene la rata piuttosto bassa per il primo mese.

Il primo ha un tasso di ingresso di 1,25% per il primo mese ed un tasso a regime costituito dall'Euribor a 3 mesi (che questo mese ha avuto un valore medio di -0.3) più uno spread di 3,25%.
Essendo presente una clausola floor il valore dell'Euribor, se negativo, diventerà pari a zero.
Il tasso a regime sarà quindi 3,25 per tutto il finanziamento tranne il primo mese.

Il secondo mutuo ha un tasso di ingresso del 2% per il primo mese ed un tasso a regime costituito dall'Euribor a 3 mesi (ricordiamo che questo mese ha avuto un valore medio di -0.3) più uno spread di 2,25%. Anche qui una clausula floor porta il valore dell'Euribor, se negativo, a zero. 

Anche se il tasso di ingresso è leggermente più alto, il tasso a regime, evidentemente, farà propendere per il secondo mutuo, molto meno costoso in termini di interessi.

Il TAEG, che comprende anche i costi accessori, sarà un'ulteriore fonte di informazione sulla convenienza del primo o del secondo mutuo.