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Quanto risparmi con la surroga

Scritto da Mutuisì | 6 giugno 2016

Oggi chi surroga senza aumentare l'importo iniziale del mutuo può semplicemente annotare a margine della vecchia ipoteca il nome della banca che subentra come creditore.

I casi in cui conviene maggiormente surrogare sono essenzialmente due:

- quando si ha un mutuo a tasso fisso stipulato intorno al 2007, anno in cui gli indici interbancari (e di conseguenza i tassi di interesse) hanno raggiunto valori elevatissimi. Basti pensare che l'EurIrs a 20 anni era in media a 4.87, contro l'1.03 attuale;

- quando si ha un mutuo a tasso fisso stipulato da pochi anni. Nella maggior parte dei mutui la quota interessi è la parte consistente della rata nei primi anni di rimborso. E' particolarmente conveniente passare ad un variabile o ad un variabile con Cap se si desidera un'ulteriore tutela.

I PASSAGGI DELLA SURROGA

Chi vuole surrogare il proprio mutuo, ossia passare ad un'altra banca che pratica condizioni più favorevoli, non deve fare altro che scegliere fra i tanti mutui presenti sul mercato.

Esistono dei mutui appositamente concepiti proprio per chi desidera portare il proprio mutuo ad un'altra banca, come Mutuo Valore Italia Trasloca di Unicredit, che permette di sfruttare la grande convenienza dei tassi attuali. E' disponibile sia con il tasso fisso che con il tasso variabile.

Inoltre, è possibile passare da fisso a variabile o viceversa per tutelare il proprio mutuo da eventuali cambiamenti nei tassi. Anche il piano di rimborso delle rate è flessibile e può essere modificato sulla base delle esigenze del mutuatario.

La surroga è un procedimento facile e a costo zero, basta contattare la banca che eroga il mutuo scelto, fare domanda di surroga tramite l'apposita modulistica fornita dalla banca stessa. Questa provvederà a notificare la domanda di surroga alla vecchia banca, che dovrà tassativamente fornire la documentazione necessaria entro 30 giorni dalla notifica, senza imporre alcun costo per l'operazione.