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La nostra casa rappresenta l'habitat in cui scegliamo di vivere ed è importante che sia luogo adatto a soddisfare i bisogni nostri e dei nostri cari.
Per questo, ma anche per motivi di sicurezza, igienici e persino strutturali, in alcuni casi diventa necessaria una ristrutturazione dell'abitazione.

Inoltre, anche da un punto di vista puramente economico, riqualificare un appartamento comporta molti vantaggi.
È stato stimato, infatti, che una casa ristrutturata aumenta il proprio valore fino al 19% (all'incirca il 12% al netto delle spese di ristrutturazione).

Quindi, qualora si decidesse di affittarla o venderla, si potrebbe farlo a prezzi decisamente più alti.

Ma come procedere ad una ristrutturazione importante se non disponiamo della liquidità necessaria per farlo?

Semplice.
Anche in questo caso si può richiedere un finanziamento: il mutuo ristrutturazione.

 

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Mutuo ristrutturazione: come funziona?

Prima di tutto è importante sapere che con il mutuo ristrutturazione è possibile richiedere alla banca prescelta un finanziamento attraverso cui ottenere la liquidità necessaria a eseguire i lavori di ristrutturazione degli interni e/o degli esterni di un’abitazione o di un edificio.

Si possono distinguere due tipologie di interventi:

  • Ristrutturazione con piccole opere
  • Ristrutturazione con grandi opere

Le piccole opere (siano esse di manutenzione ordinaria o manutenzione straordinaria) si realizzano senza bisogno di concessione edilizia e quindi senza versare nulla al Comune.

Le grandi opere richiedono invece il rilascio di una concessione edilizia e quindi il pagamento di oneri proporzionati alla superficie interessata e al tipo di edificio.

Vediamo ora, in dettaglio, le tipologie di interventi sostenibili con il mutuo ristrutturazione e la relativa documentazione richiesta dalla banca per concederlo:

  • Manutenzione ordinaria: interventi su edifici già esistenti e su parti limitate dell’edificio stesso, ad esempio per ripristinarne la funzionalità o finalizzati all'efficientamento energetico.
    In questo caso basta presentare alla banca il preventivo di spesa redatto dall’impresa che effettuerà i lavori
  • Manutenzione straordinaria: opere sulla struttura e su parti anche portanti della stessa. In questo caso sono richiesti il preventivo di spesa, il progetto edilizio ed anche la domanda di autorizzazione edilizia al Comune oppure alla denuncia di inizio attività (DIA)
  • Ristrutturazione con grandi opere: interventi che comportano cambiamenti sostanziali nella struttura dell’edificio. In questo caso è necessaria una concessione edilizia e il versamento di un contributo all’amministrazione comunale. Bisogna quindi consegnare alla banca il preventivo di spesa, la concessione edilizia e la ricevuta del pagamento del contributo al Comune.

Una volta presentata alla banca la documentazione necessaria, ottenere il mutuo ristrutturazione è semplicissimo!

Come nel caso dei finanziamenti destinati all'acquisto di immobili, il mutuo ristrutturazione si differenzia in base alle tipologie di tasso, fisso, variabile o misto, e prevede una durata variabile dai 5 ai 30 anni. Anche in questo caso va specificata la finalità del mutuo.
L’importo richiesto può giungere fino all’80% del valore della casa e può essere erogato in un’unica soluzione oppure durante lo stato di avanzamento dei lavori.

Praticamente tutti gli istituti bancari prevedono questo tipo di finanziamento.
Tra quelli più vantaggiosi, si distinguono il mutuo ristrutturazione Unicredit, il mutuo ristrutturazione BNL ed anche il Mutuo ristrutturazione Cariparma.

 

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