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Mutuo per dipendenti pubblici: tutte le caratteristiche

2 min di lettura

Il mutuo per i dipendenti pubblici è una forma di finanziamento agevolato messo a disposizione dei dipendenti statali per l’acquisto della casa: ti spieghiamo come funziona e quali sono i requisiti per ottenerlo.

Cos'è il mutuo per dipendenti pubblici e chi lo può richiedere?

Per spiegarti cos’è il mutuo per i dipendenti pubblici - detto anche mutuo INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) -, è sufficiente partire dal nome. Infatti si tratta di una forma di mutuo ipotecario erogato di dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, i quali siano in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato o che siano in pensione, con un'anzianità di iscrizione non inferiore a un anno. Il mutuo INPS (precedentemente noto come mutuo INPDAP) è dunque un finanziamento agevolato per i dipendenti pubblici che abbiano bisogno di un prestito per l’acquisto di una prima casa, ma non solo - come vedremo più avanti.

Per spiegare meglio cos’è il mutuo per i dipendenti pubblici, iniziamo chiarendo i requisiti di chi lo può richiedere, oltre a quelli già anticipati. Come abbiamo visto, infatti, per richiedere un mutuo all’INPS è innanzitutto necessario essere iscritti da almeno un anno alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, un fondo nato appositamente per i dipendenti pubblici e pensato per offrire dei vantaggi (come il mutuo INPS, appunto) a fronte di una quota contributiva trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Bisogna poi avere un contratto a tempo indeterminato oppure essere andati in pensione, ma dopo aver totalizzato almeno un anno di iscrizione alla Gestione Unitaria. Oltre a ciò, il richiedente del mutuo o i componenti il nucleo familiare non devono essere proprietari di altra abitazione in tutto il territorio nazionale, tranne in alcuni casi specifici, definiti dettagliatamente sul sito web dell'INPS. Inoltre, il mutuo per i dipendenti pubblici non può essere concesso se l'importo delle rate da pagare annualmente, comprensive degli interessi, supera il trattamento utile dell'iscritto equivalente alla metà del reddito annuo imponibile del nucleo familiare.

Tutto chiaro? Bene, se possiedi i requisiti necessari per ottenere il mutuo per i dipendenti pubblici, ti suggeriamo di consultare questa pagina del sito web dell’INPS per verificare il dettaglio dei tassi di interesse e tutte le agevolazioni del finanziamento, prima di presentare la tua domanda!


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Come funziona il mutuo per dipendenti pubblici?

Se hai tutti i requisiti necessari per richiedere il mutuo INPS, non ti resta che scoprire meglio come funziona. Il mutuo per i dipendenti pubblici consiste in un finanziamento ipotecario che deve essere finalizzato all’acquisto della prima casa e può avere un importo massimo pari a 300.000 euro. In generale, l'importo massimo erogabile non può superare il 100% del valore delle unità immobiliari, accertato dai tecnici dell’INPS, né il prezzo di acquisto dichiarato nell'atto di compravendita. Esistono, però, anche altre circostanze in cui i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unica possono richiedere il mutuo INPS, ovvero per:

 

  • l’acquisto di un box auto, fino a una somma massima di 75.000 euro
  • la ristrutturazione di una casa, fino al 40% del valore dell’immobile
  • l’iscrizione a corsi di laurea o altri corsi di formazione che rilasciano titoli legalmente validi, sia in Italia che all’estero, per il mutuatario o per uno dei suoi familiari, fino a un massimo di 100.000 euro


Oltre a ciò, i dipendenti pubblici possono ottenere anche fino a 6.000 euro aggiuntivi con cui pagare il costo delle perizie o il premio dell’assicurazione sul mutuo. Passando alle modalità di estinzione del debito, dunque al piano di ammortamento del mutuo, innanzitutto le rate sono trimestrali e posticipate, ovvero alla fine di ogni trimestralità si paga per i tre mesi precedenti.

La durata totale del mutuo, poi, può essere generalmente di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Per chi ha già compiuto i 65 anni di età al momento della richiesta, però, la durata massima del mutuo è di 15 anni. Rispetto al mutuo per i dipendenti pubblici, c’è da segnalare anche che, sull'importo del mutuo erogato, vengono trattenute anticipatamente le spese di amministrazione pari allo 0,5%. Infine, per chiudere l’argomento su come funziona il mutuo INPS, il piano di ammortamento previsto segue la formula cosiddetta alla francese, quindi con rate costanti nel corso del tempo, sempre in funzione del tasso d'interesse che può essere fisso o variabile.

Nel secondo caso, i tassi vengono aggiornati in base all’andamento degli indici Euribor e Eurirs, generalmente utilizzati dalle banche per calcolare appunto i tassi dei mutui. È utile ricordare anche che l’INPS si riserva la possibilità di modificare unilateralmente le modalità di riscossione per i mutui in ammortamento.

Quali documenti servono per richiedere il mutuo INPS e come si paga?

Per concludere questo focus sul mutuo per i dipendenti pubblici, ti spieghiamo come si fa per richiedere il mutuo INPS! Innanzitutto ti servirà sapere che c’è un periodo preciso per presentare la domanda, ovvero dal 15 gennaio al 10 ottobre di ogni anno. Inoltre la richiesta, completa della documentazione indicata sul sito web dell’INPS e diversa a seconda delle casistiche, deve essere inviata per via telematica attraverso il portale INPS e comprensiva delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio previste nel modulo di domanda, disponibile, insieme al resto della documentazione, sempre sul sito web dell'INPS.

Una volta presentata correttamente la richiesta, Il termine per la definizione del provvedimento è stato fissato in 75 giorni, ma generalmente le tempistiche termini di valutazione e delibera da parte dell’INPS sono di circa 30 giorni. Qualora le domande di mutuo per dipendenti pubblici superino il budget stanziato per il quadrimestre di riferimento, sarà l’Ufficio Provinciale e Territoriale a stabilire un’apposita graduatoria per la concessione dei finanziamenti ai beneficiari, altrimenti tutte le richieste che soddisfano i requisiti previsti dal regolamento vengono accolte. Adesso ti manca un solo tassello: come si paga il mutuo INPS? Sebbene in precedenza ci fossero diverse modalità di pagamento delle rate, attualmente il mutuo per i dipendenti pubblici si paga tramite i canali di pagamento PagoPA online, a cui si accede dopo il riconoscimento dell'utente tramite le sue credenziali. A questo punto hai tutti gli elementi per decidere se il mutuo INPS faccia al caso tuo e prepararti a presentare la domanda a partire dal prossimo 15 gennaio!


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