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I dettagli che contano
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Rinegoziare Il mutuo a tasso fisso? Ecco come si fa!

2 min di lettura

Il contesto economico di oggi è molto instabile, dunque si può anche decidere di rinegoziare o surrogare il mutuo: ti spieghiamo i costi, le modalità e i tempi per la surroga del mutuo, così da aiutarti nella scelta.

Cos’è la rinegoziazione del mutuo e quando si può fare?

Mai come in questo momento, almeno negli ultimi 15 anni, il contesto economico è stato così instabile e difficoltoso da decifrare. Il costo delle materie e quello dell’energia - anche in conseguenza alla guerra in Ucraina -, così come l’aumento dell’inflazione, stanno facendo crescere anche i tassi dei mutui in tutta Europa.

Ecco perché, se hai già stipulato un mutuo, oggi ti conviene prendere in considerazione l’opportunità di rinegoziare il tuo finanziamento. Ma cosa si intende precisamente con rinegoziazione del mutuo? Questa operazione ti permette di modificare uno o più elementi del contratto di finanziamento originario.

Qualche esempio? È possibile rinegoziare la durata del mutuo, il sistema di indicizzazione, il parametro di riferimento, lo spread o le commissioni legate al mutuo. La rinegoziazione del mutuo può essere effettuata se entrambe le parti - cliente e banca - sono d’accordo a seguito del cambiamento della situazione economica globale o anche di quella reddituale/finanziaria del mutuatario.

La rinegoziazione del mutuo, a differenza della surroga, non prevede la portabilità del finanziamento presso un’altra banca né la stipula di un nuovo mutuo, ma consiste nella revisione delle condizioni definite nel contratto originario con la medesima banca. Indipendentemente dalla motivazione che spinge il mutuatario a voler rivedere le condizioni del finanziamento, la rinegoziazione può avere luogo a seguito di una apposita richiesta alla banca, in cui si motiva la richiesta e si illustrano le esigenze del mutuatario, anche in base alla nuova situazione del mercato. Generalmente, sebbene la legge non preveda limiti temporali, solitamente gli istituti di credito consentono di rinegoziare il mutuo soltanto dopo un certo periodo di rimborso (generalmente di almeno due anni).

Dato che, in caso di rifiuto della rinegoziazione, il mutuatario può comunque procedere con la surroga, facendo così perdere alla banca il guadagno sugli interessi del mutuo, spesso quest’ultima è disponibile a rivedere le condizioni del finanziamento, anche se non è mai obbligata a farlo.


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Quali modifiche si possono fare e quanto costa la rinegoziazione del mutuo?

Come abbiamo visto, dunque, puoi sempre chiedere alla banca di rinegoziare il mutuo. Ma quali modifiche si possono ottenere con la rinegoziazione del mutuo?

Solitamente le modifiche al contratto di mutuo possono portare a una riduzione del tasso fisso o dello spread sui tassi variabili, ma anche a una revisione della durata del piano di ammortamento. E non solo.

Infatti, nel caso dei mutui a tasso variabile, è possibile anche modificare il parametro di indicizzazione del mutuo, passando da un Euribor a 6 mesi a un Euribor a 3 mesi, ad esempio. Oltre a ciò, puoi chiedere anche il cosiddetto switch, cioè passare da un tasso variabile a uno fisso (e viceversa), e, in generale, qualsiasi condizione, dato che il mutuo prevede un contratto privato tra il cliente e la banca, che dunque possono sempre rivederlo sulla base di un nuovo accordo bilaterale.

Come si fa a chiedere la rinegoziazione del mutuo? Semplice: ti basterà mandare una raccomandata A/R alla banca, specificando tutte le condizioni che vuoi modificare e motivando la richiesta. A questo punto, se l’istituto di credito accetta, il contratto viene ridiscusso, altrimenti tutto resta com’è.

Vuoi sapere quanto costa rinegoziare il mutuo? Anche in questo caso la risposta è semplice: la rinegoziazione del mutuo è sempre gratuita per il mutuatario, che quindi non deve sostenere né spese notarili supplementari (dato che non prevede la stipula di un nuovo contratto) né costi aggiuntivi o spese addizionali né pagare alcuna tassa.

Insomma: rinegoziare il mutuo non prevede alcuna spesa per il richiedente. Inoltre non esiste neppure un limite al numero di richieste di rinegoziazione: in base alla Legge 40/2007, la rinegoziazione del mutuo può essere richiesta un numero illimitato di volte per tutta la durata del finanziamento.

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Quando le banche si possono rifiutare di rinegoziare il mutuo?

Alla luce di quanto detto, quando le banche si possono rifiutare di rinegoziare il mutuo? In realtà, è sempre un diritto della banca quello di negare la rinegoziazione del mutuo. E, in particolare, questo accade se la richiesta di rivedere le condizioni contrattuali da parte del mutuatario non si basa su un cambiamento delle esigenze economiche dello stesso.

Questa condizione è essenziale, dato che non è mai possibile rinegoziare il mutuo se non si siano verificati dei cambiamenti nell'assetto finanziario del debitore. In ogni caso, anche se questa condizione sia presente, la banca può sempre rifiutare di rinegoziare, anche se, come ti abbiamo detto poco fa, spesso gli istituti di credito preferiscono modificare le condizioni di un mutuo piuttosto che perderlo.

Se però la tua banca non ne vuole sapere di ridiscutere il contratto di finanziamento, puoi sempre valutare di procedere con la surroga del mutuo, che implica la scelta di un altro istituto di credito e che ti presentiamo dettagliatamente in questo approfondimento.


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Ecco come funziona la rinegoziazione del mutuo con Intesa Sanpaolo

Tutto quello che ti abbiamo spiegato finora vale in generale per tutte le principali banche italiane, compresa Intesa Sanpaolo, che riporta sul proprio sito web informazioni specifiche anche su come rinegoziare il mutuo. Come funziona la rinegoziazione del mutuo con Intesa Sanpaolo? Semplice: puoi richiedere alla banca la revisione di alcune condizioni del tuo mutuo, ma, come ti abbiamo detto, l’approvazione della rinegoziazione è subordinata alla valutazione della banca.

In generale, se la rata del tuo mutuo sta diventando troppo onerosa, ti suggeriamo di prendere in considerazione la possibilità di rinegoziare il mutuo con la tua banca e, se questa dovesse rifiutare… anche di prendere in considerazione la surroga del mutuo!

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